Sono nata ad Agadir, città marocchina sulla costa atlantica e all’età di due anni con mamma e sorella abbiamo raggiunto mio padre in Emilia-Romagna. La storia della mia famiglia è simile a quella di tante altre persone che hanno costruito la loro vita in Italia e che sono cittadine e cittadini italiani per scelta e per diritto.
La passione politica mi ha accompagnata sin dalla giovinezza, un senso di giustizia e voglia di essere parte attiva nei processi collettivi mi ha animata e portata all’impegno attivo sin dagli anni della scuola e della Sinistra Giovanile negli allora DS.
La passione politica è stata nutrita dalle numerose esperienze internazionali maturate nel Parlamento Europeo dei Giovani, che mi hanno aperto lo sguardo sul mondo e risvegliato la consapevolezza che il destino di ciascuno è dipendente dai destini degli altri a partire da chi ha maggiori difficoltà, chi vive contesti di povertà, svantaggio o discriminazioni.
La chiamata all’impegno nelle Istituzioni e nel Partito Democratico – di cui dal 2019 sono Vice-segretaria regionale – arriva nel 2011 grazie all’allora sindaco Fabrizio Matteucci, recentemente scomparso, che mi chiese di fare parte della sua squadra di governo cittadino e di occuparmi di infanzia, istruzione e cultura.
L’ideale si è fatto pratica, nell’azione amministrativa che ho portato avanti e che ho rinnovato con l’attuale impegno nella giunta de Pascale dove ho continuato a occuparmi di politiche educative oltre a un rinnovato impegno sulle politiche europee, cooperazione internazionale e politiche di genere.
Infanzia, diritti delle donne, nuove cittadinanze, diritti civili e politiche educative sono gli ambiti che più mi appassionano e che mi spingono ogni giorno a cercare sguardi nuovi, soluzioni concrete, incontri rigeneranti per portare avanti la politica in cui credo, ovvero quella fatta per le persone a partire da ciò “che abbiamo in comune”.